La gestione sistematica dei disegni e dei dipinti dei bambini richiede soluzioni strutturate per evitare il deterioramento dei materiali cartacei e l'ingombro degli spazi domestici. L'utilizzo di grandi cartelle d'archivio rappresenta il metodo migliore per proteggere le fibre di cellulosa dagli agenti atmosferici, preservando i pigmenti e la consistenza del supporto nel tempo.
La chimica della conservazione: perché la carta si degrada
La carta comune utilizzata per i disegni dei bambini è spesso ricca di lignina e acidi derivanti dai processi di lavorazione industriale della pasta di legno. Con il passare del tempo, l'esposizione all'ossigeno e alla luce innesca un processo di ossidazione che causa l'ingiallimento e la perdita di elasticità delle fibre cellulosiche. Inoltre, i pigmenti dei pennarelli e delle tempere sono sensibili alle radiazioni ultraviolette, che ne rompono i legami chimici provocando lo sbiadimento.
Per contrastare questi fenomeni, la scelta della grande cartella per l'archiviazione deve ricadere su materiali chimicamente stabili. È fondamentale utilizzare cartelle in cartone a pH neutro (acid-free) o polipropilene alveolare. Evitare assolutamente il PVC, che nel tempo rilascia plastificanti acidi in grado di corrodere i colori e rendere appiccicosa la superficie dei disegni.
Preparazione dei disegni prima dell'archiviazione
Prima di inserire qualsiasi opera all'interno della cartella, è necessario eseguire alcune operazioni preliminari per garantire la stabilità chimica e fisica del foglio:
- Asciugatura completa: Le tempere e gli acquerelli applicati su fogli spessi contengono acqua che deve evaporare completamente. Un inserimento prematuro in cartella creerebbe un microclima umido, ideale per la proliferazione di spore fungine (muffe).
- Fissaggio dei pigmenti volatili: Disegni realizzati con gessetti, carboncini o pastelli a cera morbidi tendono a sfarinarsi o a trasferire il colore per semplice contatto. L'applicazione di un fissativo nebulizzato generico stabilizza le particelle sulla carta senza alterare i legami cromatici.
- Rimozione dei metalli: Graffette, punti metallici o fermacampioni in ferro tendono a ossidarsi a contatto con l'umidità ambientale. La ruggine risultante macchia permanentemente la carta e ne perfora le fibre. Rimuovere questi elementi e sostituirli con lembi di carta ripiegati o clip in plastica inerte.
La tecnica di stratificazione con carta velina
Il rischio principale della conservazione di più fogli all'interno dello stesso scomparto è l'effetto "blocking", ovvero l'adesione reciproca delle superfici dipinte dovuta alla pressione e alle variazioni termiche. Per evitare la coesione molecolare tra strati di colore diversi, è indispensabile adottare la tecnica dell'interfoliazione.
Inserite tra un disegno e l'altro un foglio di carta velina priva di acidi (carta pergamina o glassine). Questo strato barriera, estremamente sottile e liscio, impedisce il trasferimento di pigmenti grassi e protegge le superfici da sfregamenti meccanici durante la consultazione. La disposizione deve seguire un ordine cronologico o tematico, posizionando le opere più pesanti sul fondo e quelle più leggere e delicate superiormente per evitare deformazioni da schiacciamento.
Posizionamento e microclima: dove riporre le cartelle
Anche la migliore cartella d'archivio perde efficacia se posizionata in un ambiente inadatto. La fisica della conservazione domestica impone il controllo di tre variabili principali: umidità relativa, temperatura e gravità.
- Umidità e temperatura: Le cartelle non devono essere conservate in cantine, soffitte o pareti perimetrali esposte a nord. Le fluttuazioni termiche causano condensazione microscopica all'interno delle cartelle. L'ambiente ideale mantiene una temperatura costante tra i 18°C e i 22°C, con un'umidità relativa compresa tra il 45% e il 55%.
- Orientamento spaziale: Le cartelle di grande formato contenenti fogli sciolti dovrebbero essere conservate preferibilmente in posizione orizzontale. La conservazione verticale prolungata esercita una forza di compressione costante sul bordo inferiore dei fogli, causandone l'incurvamento permanente sotto il proprio peso. Se lo spazio impone la disposizione verticale, assicuratevi che la cartella sia rigida e riempita in modo compatto.