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Come rimuovere le vecchie macchie di fondotinta da colletti e camicette

Rimuovi le macchie ostinate di fondotinta da colletti e camicette con la corretta chimica dei tensioattivi e dell'ossigeno attivo.

Come rimuovere le vecchie macchie di fondotinta da colletti e camicette

Le macchie di fondotinta sui colletti delle camicie e sulle scollature delle camicette sono tra i residui più ostinati da trattare, specialmente quando si sono solidificate nel tempo a causa dell'ossidazione e dei lavaggi caldi errati.

La chimica del fondotinta e il legame con le fibre

I fondotinta moderni sono formulati per resistere all'acqua e al sudore. Contengono emulsioni di acqua in silicone, pigmenti inorganici come il biossido di titanio e ossidi di ferro, oli minerali o sintetici e agenti filmogeni. Quando queste sostanze penetrano tra le fibre di cotone, poliestere o seta, creano una barriera idrofobica. Con il tempo, i grassi contenuti nel cosmetico si ossidano a contatto con l'aria, mentre i pigmenti rimangono intrappolati nella struttura del filato. Un normale lavaggio in lavatrice non è sufficiente poiché l'acqua non riesce a bagnare e dissolvere la matrice grassa che ancora il pigmento al tessuto.

La rimozione meccanica e chimica dei grassi

Per eliminare una macchia vecchia, è necessario invertire il processo di fissazione emulsionando nuovamente i grassi. Il primo passaggio non deve prevedere l'uso dell'acqua, che respingerebbe i solventi organici. Si applica una goccia di sapone liquido per piatti ad alta concentrazione di tensioattivi direttamente sulla macchia asciutta. I tensioattivi hanno una testa idrofila e una coda lipofila: quest'ultima si lega alle molecole di grasso del fondotinta, sollevandole dalla fibra. Occorre massaggiare delicatamente il tessuto dall'esterno verso l'interno della macchia con un movimento circolare, preferibilmente utilizzando le dita o la parte posteriore di un cucchiaio per evitare di sfilacciare le fibre con spazzole aggressive.

L'azione termica e la solubilizzazione

Dopo aver lasciato agire il tensioattivo per circa quindici minuti, si introduce l'azione termica. L'acqua tiepida (circa 40 gradi Celsius) aiuta a liquefare i grassi cerosi presenti nei cosmetici, facilitando la creazione dell'emulsione. Si risciacqua la zona dal retro del tessuto: questo spinge i pigmenti fuori dalle fibre anziché farli penetrare più a fondo. Per i tessuti resistenti come il cotone bianco, si può applicare successivamente una pasta di bicarbonato di sodio e acqua. Il bicarbonato agisce come un leggero abrasivo fisico ed esercita un'azione tampone alcalina che favorisce la scomposizione dei residui acidi del trucco.

Trattamento dei pigmenti residui con ossigeno attivo

Se dopo la rimozione della componente grassa rimane un alone colorato, questo è dovuto ai pigmenti metallici rimasti legati alle fibre. In questo caso si interviene con una reazione di ossidazione. L'uso di candeggianti a base di ossigeno attivo (percarbonato di sodio) sciolti in acqua calda libera ossigeno singoletto, che distrugge i doppi legami chimici delle molecole di pigmento, rendendole incolori e solubili. Si applica la soluzione direttamente sull'alone, si lascia agire per dieci minuti e si procede al lavaggio finale in lavatrice impostando il ciclo idoneo alla tipologia di tessuto.